Antiche Terme
Via I Maggio, 12
35031 Abano Terme (PD)

Tel. 049/8602935 - Fax 049/8614497

 


Fornitura e posa in opera di

   pavimenti e rivestimenti

in legno, eco-malta, marmo, pietra e ceramica

per il benessere della tua casa.





una nuova qualità nell'abitare la tua casa

 pavimenti biocompatibili

Benvenuti

nei pavimenti del benessere in Bioedilizia

la disciplina costruttiva più attuale orientata al miglioramento della salute,

della vita e della qualità ambientale     

 

Nella bioedilizia, gli edifici sono costruiti con materiali naturali, traspiranti ed ecocompatibili e non derivati dalla chimica del petrolio. Antiche Terme, sempre attenta alla salute di chi abita e di chi lavora, offre pavimentazioni Biocompatibili come il legno, il cotto, il marmo e le pietre, usando prodotti formulati nel rispetto della natura e dell'uomo.

 


 

Gli allergeni indoor

Tra i contaminanti ambientali di interesse emergente, un ruolo sempre più importante assumono gli allergeni indoor, quali acari, funghi e batteri. L'aumento dei casi d'asma registrati negli ultimi anni tra i bambini e gli adolescenti, soprattutto asma di tipo perenne e non legata alla stagione, hanno portato a considerare la sensibilizzazione agli allergeni (biologici e chimici) presenti negli ambienti interni una delle cause principali dei fenomeni asmatici. Un'elevata umidità dell'aria e delle murature, favorisce la crescita e la proliferazione di questi organismi.

Le cause dell'edificio malato

Il boom edilizio degli anni '60 e '70 ha portato ad un utilizzo sempre maggiore di cemento e calcestruzzo nelle costruzioni e la concomitante crisi energetica di quegli anni ha imposto l'isolamento e la sigillatura massima degli edifici per migliorare il risparmio energetico e l'abbattimento dei consumi per il riscaldamento (infissi sigillati con bande di spugnetta adesive, incentivi per l'installazione delle doppie finestre o doppi vetri).
Tutto ciò ha fortemente limitato il naturale scambio d'aria tra interno ed esterno, riducendo drasticamente il volume d'aria pro capite in ambienti chiusi, a soli 5 m3/h (anni 70) e aumentando smisuratamente il tasso di umidità e la concentrazione delle sostanze tossiche dannose negli ambienti (fumo, TVOC, ...). Secondo l'Agenzia Americana EPA, l'utilizzo di una "ventilazione naturale" o forzata per ridurre, diluendole, le concentrazioni di inquinanti presenti nell'aria indoor, sembra attualmente la strada più percorribile. Nella corretta progettazione di un edificio, per agire in modo benefico sul microclima interno, si deve perciò considerare anche una ventilazione naturale attraverso una corretta scelta dei materiali da costruzione, che devono avere caratteristiche di altissima porosità, igroscopicità e traspirabilità. Importante quindi anche la scelta del pavimento che non dovrà rilasciare nell'ambiente in cui abitiamo sostanze dannose alla salute, tipo i nostri pavimenti Biocompatibili in legno oliati 100% naturali e i pavimenti in cotto sempre trattati con prodotti biocompatibili Solas.

Sindrome edificio malato

I dati ufficiali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ci informano che circa il 20% della popolazione occidentale è colpita dalla cosiddetta sindrome dell'edificio malato. (Sick Building Sindrome): un insieme di disturbi molto fastidiosi causati dai fattori inquinanti presenti all'interno delle abitazioni moderne. Gli occupanti lamentano sintomi riconducibili a sensazioni di disagio acuto, come ad esempio cefalee, irritazione di occhi, naso, gola, tosse secca, pelle disidratata, vertigini o nausea, difficoltà di concentrazione, affaticamento, particolare sensibilità agli odori. La maggior parte dei sintomi svanisce o si attenua fortemente allontanandosi dall'edificio. La sindrome dell'edificio malato, come è stata riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, è una caratteristica di molte nuove costruzioni o di immobili di recente ristrutturazione, in cui l'uso inconsapevole di numerose sostanze di sintesi immesse sul mercato edilizio (vernici, lacche, truciolare, alcuni tipi di intonaci ...), la sigillatura in nome di un contenimento dei consumi energetici, il cattivo uso dell'impianto di riscaldamento, la scarsa ventilazione ed il cambio d'aria e la scarsa traspirabilità degli stessi materiali messi in opera, hanno trasformato la casa in una camera stagna, con elevati tassi di inquinamento nell'aria. Non vi è dubbio che la qualità dell'aria confinata deve essere considerata un vero problema di sanità pubblica, in quanto determina un'impatto sulla popolazione in termini non solo di effetti sanitari e costi diretti per l'assistenza medica, ma anche di ordine economico generale. Studi effettuati negli stati uniti dal National Institute of Occupational Safety and Health (NIOSH) tra gli anni '80 e '90, hanno rilevato che il 50% dei problemi di salute degli impiegati americani è dovuto proprio alla sindrome da Edificio Malato. Tale problema è all'origine del 50% delle assenze di lavoro, con conseguenze facilmente intuibili anche sul piano dei costi sociali. E' dunque importante provare a migliorare la qualità dell'aria all'interno degli edifici, almeno dove possibile. La pavimentazione, occupa una superficie importante all'interno di una casa, e che questa non rilasci sostanze dannose per la salute è di primaria importanza. 
Tra le possibili cause che provocano la sindrome dell’edificio malato si rilevano:
-  Inadeguata ventilazione;
- Presenza di inquinanti chimici provenienti da fonti interne: ad esempio Voc emessi da adesivi, moquette, vernici, rivestimenti, mobili,  macchine fotocopiatrici, fumo di tabacco, pesticidi, prodotti per la pulizia; monossido di carbonio, ossidi di azoto e particolato aerodisperso prodotti da sistemi di combustione e presenti nel fumo di tabacco;
- Presenza di inquinanti chimici da fonti esterne: gas di scarico delle auto e vari tipi di contaminanti che penetrano all’interno degli edifici tramite finestre e fessure;
- Presenza di contaminanti biologici: batteri, muffe, pollini, virus possono facilmente proliferare nei condotti degli impianti di climatizzazione e ventilazione ed in ambienti con alte percentuali di umidità.

La qualità dell'aria indoor

Oggi l'inquinamento indoor, che il ministero dell'ambiente definisce come "la presenza nell'aria di ambienti confinati di contaminanti fisici, chimici e biologici, non presenti naturalmente nell'aria esterna ....." è diventato un problema sempre più sentito. L'aria di ambienti confinati è condizionata dalla qualità dell'aria esterna a cui vanno sommati gli ulteriori agenti inquinanti presenti solo all'interno degli edifici: contrariamente a quanto si pensa infatti i dati più aggiornati sull'indoor pollution, cioè l'inquinamento in interni, confermano che la qualità dell'aria negli ambienti confinati è dalle 2 alle 3 volte peggiore di quella esterna. Ecco perchè risulta di notevole importanza migliorare la qualità dell'aria interna, soprattutto considerando che nei Paesi economicamente sviluppati si passa gran parte della giornata in ambienti confinati quali uffici, abitazioni o mezzi di trasporto. Nella nostra società infatti si trascorre fino al 90% del proprio tempo in luoghi chiusi, di cui il 30-40% in ambienti di lavoro.
Le fonti principali di contaminanti indoor sono: 
- I materiali da costruzione
 
- Gli impianti di riscaldamento, condizionamento e cottura dei cibi etc. - Gli arredi - I rivestimenti (pitture murali, vernici, pavimenti etc.) - Prodotti per la manutenzione e la pulizia (detersivi, insetticidi etc.) - L’utilizzo degli spazi ed il tipo di attività che vi si svolge. 
A questo elenco, come già detto, vanno aggiunti i contaminanti provenienti dall’esterno, inoltre la tossicità di un singolo inquinante viene spesso potenziata dall’associazione con altre sostanze; tra queste particolarmente efficaci sono le polveri,il fumo di sigaretta e i vapori generati dalla cottura dei cibi. Il rischio per la salute dipende dalla concentrazione (quantità per m3) e dall’esposizione (tempo di permanenza nell’ambiente).Lo studio degli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute umana è particolarmente complesso in quanto i sintomi non sono specifici e possono esserci più inquinanti responsabili dello stesso disturbo, subentrano inoltre gli effetti dovuti allo stress e al discomfort climatico. Bisogna considerare poi che gli individui possono reagire in modo diverso alle stesse condizioni. I principali effetti osservati sono: 
- Respiratori;
- Irritazioni di cute e mucose
- Effetti sul sistema nervoso
- Cardiovascolari
- Effetti al sistema gastrointestinale
- Effetti al sistema riproduttivo - Infezioni ed intossicazioni
Individuare delle soglie di allarme è estremamente difficile ed irrealistico in quanto l’esposizione agli inquinanti non è mai singola, la pericolosità cambia a seconda del tempo di esposizione e della combinazione con altri inquinanti presenti contemporaneamente.